POP o IMAP, questo è il dilemma

Accade ancora spesso di dover illustrare la differenza tra i due protocolli di configurazione della posta elettronica per dispositivi mobili e postazioni di lavoro.
Non esiste una scelta di configurazione corretta o errata, ma solamente quella dettata dalle necessità dell’utente e dalle caratteristiche del provider di posta elettronica.

Protocollo POP/SMTP

  • il client di posta abilitato con protocollo POP conserva una copia dei messaggi ricevuti sul server di posta per il periodo di tempo definito
  • ogni dispositivo (smartphone o tablet) o posto di lavoro (laptop o desktop) abilitato scaricherà i messaggi dal server visualizzandoli sempre come “da leggere”
  • scegliendo un periodo di mantenimento dei messaggi sul server adeguato alle esigenze (due settimane, un mese, tre mesi – in relazione al flusso e alla dimensione delle e-mail trattate e alla quota della propria mailbox) si previene la saturazione della casella di posta sul server, evitandone il blocco in ricezione e conseguente generazione di rapporti di mancato recapito (NDR, non-delivery-reports) in risposta ai mittenti
  • i messaggi inviati con protocollo SMTP saranno mantenuti solamente nella “Posta inviata” della postazione di trasmissione. Può essere considerato un aspetto positivo per ottenere una sorta di riservatezza, ma può anche essere svantaggioso per realtà in cui più utenze condividono un indirizzo di posta e necessitano di visionarne la corrispondenza passata

NOTA: i servizi di posta Gmail si differenziano nella gestione del POP con la modalità “recent:”

Protocollo IMAP/SMTP

  • ogni client di posta abilitato con protocollo IMAP sincronizza i messaggi con la mailbox sul server: aspetto positivo per avere un ambiente completamente allineato tra dispositivi, però con il rischio di perdere elementi di posta in caso di errata cancellazione o di cattiva gestione
  • è gestito lo stato di Letto/Non letto dei messaggi tra client e server di posta
  • i parametri fondamentali per determinare se la configurazione IMAP è attuabile nel vostro contesto sono il flusso di messaggi e le rispettive dimensioni (ad es. presenza di file allegati) e la quota della propria cassetta postale. Se lo spazio fornito dal provider per il vostro indirizzo e-mail è proporzionato si può considerare la gestione programmata di archiviazioni locali della corrispondenza di posta più vecchia ed evitare quindi la richiesta di aumento dello spazio (e quindi dei canoni) al provider dei servizi di posta

Esiste inoltre il protocollo MAPI di Microsoft che offre la sincronizzazione della posta elettronica, dei contatti, calendari e attività. Le soluzioni Microsoft Office 365/Exchange Online e l’integrazione con i dispositivi mobili hanno permesso in questi ultimi anni un’imponente diffusione di questo protocollo, in particolare in ambienti aziendali e professionali.